Serie D - Finisce qui!

ITAL CONTROL METERS VILLASANTA 57
 
BASKET OME 69
 
VILLASANTA: Saini, Favalessa F. 2, Favalessa M. 10, Salibra 5, Galbiati 10, Vivian, Casati, Chessa 20, Barazzetta, Grillo 10. N.e.: Sormani, Rizzalli. All. Silvestri.
 
OME: Violi, Pancera, Bianchi 14, Valenti 3, Garofalo 12, Moretti 8, Oldrati 24, Beltran 6, Giotto 2, Salvetti. N.e.: Fall, Noxhaj. All. Boselli.
 
PROGRESSIONE: 14-22, 29-44, 35-56.
 
VILLASANTA - Finisce qui! L'epilogo della stagione biancoblu arriva con la seconda sconfitta stagionale sul campo amico per mano di una Ome capace di annullare tutti i punti di forza dei locali e quindi strappare meritatamente il pass per le finali di categoria contro San Martino. Il 2-0 che apre le danze sarà l'unico vantaggio dei ragazzi di Silvestri in una serata piena d'ombre e con qualche spiraglio di gioventù ben spesa. Ome infatti passa subito al contrattacco e, ben sfruttando l'esperienza dell'asse Garofalo-Oldrati, ingrana le marce alte in fase offensiva, surclassando la Ital Control Meters come mai era successo. Le scelte tattiche del coach ospite fanno del primo tempo della gara un calvario: Villasanta infatti non solo fatica in tutti i reparti ma ogni canestro mandato a segno è frutto di un grande dispendio di energie. I rimbalzi offensivi concessi ai bresciani e i troppi tiri liberi dimenticati sul ferro trascinano poi Villasanta al baratro del -22 prima che un colpo di coda dei minuti finali restituisca al match il giusto vigore e ripaghi gli spettatori accorsi delle aspettative. Non bastano però i 10 punti in 60" ad annientare l'esperta formazione ospite perchè il cronometro corre troppo veloce e, con questo, tutti i sogni di gloria dei villasantesi. «Grande, grandissimo merito ad Ome che ha impostato una partita eccellente» si complimenta Adriano Silvestri a gara conclusa «Non possiamo dire lo stesso di noi. In difesa abbiamo fatto un lavoro buono solo in parte e in attacco ci siamo incaponiti sul tiro da fuori senza puntare al ferro, come invece avevamo programmato. L'atteggiamento? Sull'impegno e sull'attaccamento alla maglia non posso proprio dire nulla». Nel giorno della festa della mamma, insomma, la loro spalla resta la preferita.